Gestioni patrimoniali

Interpretate nella prospettiva ed elaborate nella pratica quotidiana della “filosofia private”, le gestioni patrimoniali sono soluzioni d’investimento personalizzate e di alta qualità. Costruite con una specifica attenzione al rapporto tra rischi e benefici.


Dotate di particolare maneggevolezza: semplici, trasparenti, liquidabili in tempi rapidi.

Mission

La mission della gestione patrimoniale è sviluppare una continua attività di difesa dai rischi e valorizzazione nel tempo del patrimonio del Cliente. A questo scopo vengono impiegate metodologie evolute di norma riservate ai soli investitori istituzionali.

La gestione mira innanzitutto a contenere la volatilità dei portafogli accrescendone gradualmente il valore con tassi compatibili con l’andamento dei mercati finanziari.


In un’ottica soggettiva, la gestione traduce le esigenze del Cliente in scelte di portafoglio coerenti con le sue aspettative e la sua personale propensione al rischio.

Stili di gestione

Coerentemente con le esigenze dei Clienti, le gestioni patrimoniali si articolano in quattro tipologie:

GESTIONE QUANTITATIVA:
è basata su modelli di gestione matematico/finanziari finalizzati alla protezione di tutto il capitale, o di una sua parte, o della massima performance conseguita;


GESTIONE ATTIVA:
è orientata a battere il benchmark sfruttando la flessibilità del portafoglio in rapporto alle condizioni di mercato;


GESTIONE CON OBIETTIVO DI RENDIMENTO:
è mirata al raggiungimento di un obiettivo individuato contrattualmente e avendo come riferimento un benchmark che approssima la composizione del portafoglio del Cliente;


GESTIONE PERSONALIZZATA A BENCHMARK:
è finalizzata a battere il benchmark prescelto ma senza l’impegno a discostarsene in modo significativo, e nel rispetto dei contenuti di personalizzazione della gestione.

Risk management:
caratteri

Il processo di gestione del rischio si sviluppa con caratteristiche e attività che ne assicurano la continuità e l’efficacia:

INTEGRAZIONE
con l’attività di asset allocation, dato il legame strutturale che il risk management ha con il portafoglio di riferimento;


DINAMICITÀ

ossia costante monitoraggio e periodica revisione del portafoglio gestito al fine di evitare situazioni di squilibrio;


COMPLETEZZA

ossia una continua e puntuale analisi sia della componente di rischio prospettico ex-ante, sia della componente di rendimento generato ex-post, creando valore aggiunto ad ogni iterazione del ciclo d’esame.  

Risk management:
metodo

Il processo di gestione del rischio praticato in Banca Euromobiliare in relazione alle attività di asset allocation, si traduce in un insieme di “plus” che proteggono, consolidano e rendono universalmente leggibile il lavoro del gestore. Vengono così garantiti:

  • valore aggiunto: ovvero l’apporto di analisi e proposte di revisione del portafoglio con strumenti rigorosi e complementari a quelli utilizzati dal gestore;
  • indipendenza: ossia l’ assenza di conflitto d’interessi, poiché il processo è gestito da una struttura specificamente qualificata e distinta e autonoma dalla business line;
  • rigorosità e precisione: assicurata dalla cura riposta nell’acquisizione dei dati funzionali alle indagini da fornitori esterni;
  • sinteticità: il risultato finale e tangibile del processo è essenziale;
  • comunicabilità: i risultati delle analisi sono semplici da comunicare e immediatamente interpretabili in quanto numerici ed esprimibili in scala assoluta e relativa;
  • accessibilità: l’output del processo è oggettivo, circostanziato e sintetico, e come tale facilmente comprensibile per il Cliente dotato di qualche preparazione finanziaria.